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PROVERBI E MODI DI DIRE METEOROLOGICI

Di settembre o porta via i ponti o secca le fonti

Il proverbio è nato per giustificare il mese che a volte è poco piovoso, mentre altre produce precipitazioni tanto abbondanti da ingrossare i fiumi.

 

Aria settembrina fresca la sera e fresca la mattina

Durante il mese si perdono, infatti, le caratteristiche dell'estate e ci si avvia verso l'autunno. La temperatura gradualmente diminuisce e al mattino e alla sera occorre coprirsi di più.

 

Cielo a pecorelle, acqua a catinelle

Molto spesso vero. Il cielo "a pecorelle" è formato da "cirrocumuli", un tipo di nubi medio-alte che si formano fra i 4.000 e i 5.000 metri di quota, interamente costituite da aghi di ghiaccio. I cirrocumuli fanno parte, solitamente, del corteo di nubi che precedono un fronte caldo e sono più frequenti nella stagione fredda. Dunque, molto spesso annunciano un peggioramento delle condizioni atmosferiche nelle successive 24-36 ore, anche se non è così matematico né che piova né che piova tanto ("a catinelle").

 

Rosso di sera, bel tempo si spera

Falso. È questo uno dei detti popolari, forse, più famosi. Ma tanta fama non procede di pari passo con tanta veridicità. In generale, infatti, possiamo affermare che un tramonto molto rosso corrisponde molto spesso all’esatto contrario: a tempo in peggioramento. Il colore rosso acceso, infatti, dipende generalmente da formazioni nuvolose alte e sottili, i cirri, che solitamente costituiscono la parte più avanzata di un fronte caldo, anticipando, cioè, il passaggio di una perturbazione atmosferica. In questo caso, è probabile che piova entro 24-36 ore. In altri casi, un colore molto acceso non dipende da formazioni nuvolose ma da abbondante presenza di pulviscolo ed impurità nell’aria, condizione molto frequente in occasione di grandi eruzioni vulcaniche – in grado di riversare nell’atmosfera miliardi di tonnellate di ceneri e gas – ma sostanzialmente non connessa con un peggioramento delle condizioni del tempo.

 

Candelora, Candelora, dell’inverno semo fora; ma se piove e tira vento de l’inverno semo dentro

Falso. Ecco uno dei tanti detti, provenienti dalla saggezza popolare, che fa fede sull’ingenua convinzione che i meccanismi che regolano il tempo siano tanto semplici da individuare da poter essere espressi con semplici statistiche. In realtà, l’atmosfera è un sistema così complesso che non è stato ancora inventato il modello matematico in grado di definire con esattezza il suo comportamento. Computer miliardi di volte più potenti di quelli che usiamo a casa non riescono e non bastano a fare tutti i calcoli di cui avremmo bisogno. Figuriamoci se i proverbi come Candelora o Venti dì aprilanti possono veramente raccontare qualcosa di oggettivo. Quello che è vero, riguardo alla Candelora, è che, statisticamente parlando, il periodo che va dal 10 al 20 febbraio è mediamente il più piovoso di tutto l’anno. Dell’inverno, quindi, semo dentro…

 

Aprile, ogni goccia un barile

Falso e vero. Se vogliamo dire che ad aprile, ogni pioggia è intensa, questo è falso, perché, in ciascuno dei 10 giorni mediamente piovosi di questo mese, cadono 11 mm di pioggia contro, per fare un esempio, i 15 mm di ottobre. Se vogliamo dire che aprile è un mese molto piovoso, già questo è più vero, poiché, dopo novembre e dicembre, è il terzo mese per quantità di precipitazioni. Se vogliamo dire che ci sono molti rovesci o che la maggior parte delle precipitazioni avvengono sotto forma di scrosci o acquazzoni, questo è senza dubbio vero. La primavera è una stagione dalla grande instabilità atmosferica e il detto popolare fa leva proprio sulla statistica e sull’osservazione.

 

Se si rannuvola su la brina, o pioggia o neve o strina

Vero. E anche ovvio. L’improvvisa comparsa di nubi dopo una nottata serena, specialmente nella stagione invernale, è garanzia che il terreno non possa ricevere calore dal sole, mantenendosi ad una temperatura piuttosto bassa: è quindi ovvio che faccia freddo, specialmente se la copertura del cielo è consistente. In questo caso, poi, è probabile che stia transitando un fronte freddo, cosa che rende possibili nevicate, specie se la temperatura si mantiene su valori inferiori a 3-4° C. Una semplice velatura del cielo, invece, è sintomo dell’arrivo di un fronte caldo ma, in questo caso, le temperature s’innalzeranno rapidamente sia per l’effetto serra causato dalle nubi alte e sottili, che offuscano semplicemente il sole, sia per i venti tiepidi di scirocco che precedono il fronte.

 

L'arcobaleno la mattina bagna il becco della gallina; l'arcobaleno la sera buon tempo mena

Poiché le perturbazioni che portano pioggia solitamente si spostano da ovest verso est, mentre il Sole sorge a est e tramonta ad ovest, se l'arcobaleno compare verso sera (quando il Sole sta tramontando – ovest) è probabile che la pioggia si stia allontanando da noi. Se invece è visibile al mattino, (quando il Sole sta nascendo – est), significa che la pioggia sta per arrivare.

 

“Rosso di mattina la pioggia s’avvicina”;

“Nuvole verdi e scurette, son tempeste con saette”;

“Cerchio lontano, acqua vicina, cerchio vicino acqua lontana” (riferito all’alone della luna);

“Sera rossa e nero mattino rallegrano il pellegrino”;

Tempo di luce, acqua conduce”;

Detto marinaresco: Quando il vento la pioggia precede, potrai presto le vele di nuovo spiegar, ma se la pioggia vien prima del vento, alle vele e alle drizze dovrai stare attento