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DIDATTICA
METEO
Glossario
Meteo 
(i termini
meteorologici più importanti spiegati minuziosamente)
Prima di iniziare a spiegare in
maniera dettagliata alcuni termini fondamentali, bisogna
introdurre il vero significato e la storia della "meteorologia".
La meteorologia (grego:
Μετεορολογία) è
una branca della scienza dell'atmosfera che studia i fenomeni fisici
responsabili del tempo atmosferico. Essa si basa sull'osservazione, sulla
misurazione e sulla previsione dei fenomeni atmosferici - quali il vento, i
fronti, le nubi - e delle variabili misurabili ad essi legati come ad esempio la
temperatura dell'aria, l'umidità atmosferica, la pressione atmosferica, la
radiazione solare e la velocità e direzione del vento.
Storia
Il termine deriva dal greco
e significa logos (discorso razionale intorno alle) meteore (oggetti che cadono
dal cielo). Meteora
a sua volta ha radici ancor più profonde in lingua greca; me (con) teo (dio),
vale a dire ciò che sta in cielo (con Dio).
Gli oggetti che cadono dal cielo più frequentemente sul
nostro pianeta sono le idrometeore, vale a dire particelle costituite da acqua
nella sua forma liquida (pioggia) o solida (neve,
cristalli di ghiaccio, grandine
o graupel.
Dopo le prime intuizioni dei greci si è dovuto attendere
fino alla seconda metà del XX
secolo quando, con l'arrivo dei calcolatori
elettronici, l'uomo ha avuto la possibilità di eseguire in un tempo ragionevole
le tante operazioni che costituiscono un modello meteorologico.
Modelli
Un modello meteorologico attinge da tanti settori della
scienza che nel frattempo sono stati sviluppati:
- l'aria,
è un fluido e la sua dinamica è descritta dalle equazioni
di Navier-Stokes (Dinamica
atmosferica)
- il vapore acqueo iniettato in atmosfera si trasforma
in nubi che possono precipitare o evaporare (Microfisica
delle nubi)
- nell'atmosfera ci sono tante particelle solide che
svolgono ruoli fondamentali (Aerosol
atmosferico)
- lo strato limite planetario è particolarmente
turbolento e necessita particolari attenzioni e parametrizzazioni
- il motore di tutto questo è il Sole
che irradia verso la terra la sua energia (Trasferimento radiattivo).
Strumentazioni
L'uomo ha anche costruito nuovi strumenti per osservare
le varie interazioni:
- radiometri
e scatterometri
localizzati su satelliti misurano l'energia elettromagnetica reirradiata dal
pianeta verso lo spazio esterno
- palloni
sonda attraversano verticalmente l'atmosfera per
ottenere profili verticali di pressione, temperatura, umidità e vento (sono
per ora il principale fonte di dati per i modelli meteorologici)
- Radar meteorologici registrano gli echi dei loro raggi
per sondare la struttura interna delle nubi. Questi radar possono essere a
terra o su satellite, Doppler
(in grado di misurare la componente radiale del vento) o polarimetrici.
Ambiti di studio
All'interno della disciplina vi sono vari ambiti di
studio:
- l'agrometeorologia
che studia le relazioni tra tempo atmosferico e agricoltura
- la meteorologia
aeronautica, che si occupa principalmente dei fenomeni rilevanti per la navigazione
aerea
- la meteorologia
ambientale che studia pollini ed inquinanti
- la meteorologia
dinamica che, partendo dalle equazioni
di base della fluidodinamica,
cerca di spiegare formazione e sviluppo dei fenomeni osservati.
- la meteorologia satellitare, che si avvale dei dati
trasmessi a terra dai satelliti meteorologici come ad esempio il Meteosat
- la radarmeteorologia che si avvale dei dati raccolti
dai radar meteorologici dislocati sul territorio.
Previsioni meteorologiche
Le previsioni meteorologiche seguono solitamente questa
procedura:
- Osservazione, e misurazione dei fenomeni atmosferici
(es. vento, i fronti, le nubi) e delle variabili misurabili ad essi legati
(es. la temperatura dell'aria, l'umidità atmosferica, la pressione
atmosferica, la radiazione solare e la velocità e direzione del vento).
- Elaborazione, trascrizione e studio dei dati rilevati
L'osservazione e la raccolta
dei dati
Le attuali previsioni meteorologiche nascono solo dopo
l'osservazione e la raccolta di dati sulle condizioni atmosferiche. Questi dati
e osservazioni sono il risultato di uno scrutamento dell’atmosfera da parte di
strumenti appositi come:
- barometri
(per la misurazione della pressione
atmosferica)
- termometri
(per la misurazione della temperatura)
- igrometri
(per la misurazione dell’umidità)
(per la misurazione delle quantità di pioggia)
anemometri
(per la misurazione della forza e della direzione dei venti)palloni
sonda (per l’osservazione della parte alta dell’atmosfera)
galleggianti e navi meteorologiche (per l’osservazione delle condizioni
meteorologiche in mare aperto)
satelliti
meteorologici, cioè satelliti che ruotano attorno alla terra per inviare al
suolo immagini del movimento delle nubi
e le mappe della temperatura.
I satelliti si dividono in geostazionari
e a orbita
polare. Si possono visualizzare le immagini dei satelliti su molti siti
web, e questa operazione è ulteriormente facilitata dall'uso di software o
browser automatici quali realmeteo.
Elaborazione, trascrizione e
studio dei dati
Nelle stazioni meteo i dati ricevuti vengono trascritti
sulle carte del tempo mediante simboli convenzionali, e si confrontano e
studiano i dati ricevuti dalle diverse stazioni meteorologiche. Per poter
leggere una carta del tempo bisogna conoscere:
- isobare,
cioè linee ideali che uniscono punti di stessa pressione atmosferica; esse
sono importanti per stabilire le zone di alte o di basse pressioni sul globo
terrestre, dette rispettivamente anticicloni
e cicloni,
la direzione dei venti, quasi parallela ad esse, ma con una leggera
inclinazione tendente dalle zone anticicloniche a quelle cicloniche, e la
loro intensità, tanto maggiore quanto più le isobare sono ravvicinate fra
loro.
- fronti, cioè le superfici di contatto, e pertanto di
discontinuità, tra due masse d'aria aventi caratteristiche, ovvero
temperatura, pressione ed umidità differenti. Questi si dividono in due
tipi:
- fronti caldi, quando una massa d'aria più calda
(quindi anche più umida) si avvicina ad una più fredda. In questo caso
l'aria calda, più leggera, sale sopra quella fredda, raffreddandosi e
causando anche piogge leggere o nevicate al passaggio del fronte.
- fronti freddi, quando una massa d'aria fredda
(quindi meno umida ma più densa) si avvicina ad una massa più calda e
pertanto più leggera e più umida. In questo caso l'aria fredda si
incunea sotto quella calda, facendola salire, causando temporali,
tempeste, bufere.
Tipi
di previsioni
Le previsioni meteo si dividono a seconda dell’area e
della loro validità nel tempo. A seconda della dimensione dell’area
considerata si dividono in ordine crescente in:
- locali
- regionali
- nazionali
- continentali
- globali
A seconda della validità nel tempo sono così distinti:
- breve (24-72 ore)
- medio (una settimana)
- lungo (oltre una settimana)
- stagionale
(Tratto dal sito: http://it.wikipedia.org/wiki/Meteorologia#_note-0)
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